Accesso alla Centrale Rischi di Banca d’Italia

Tag 13 Maggio 2018  |
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La Centrale Rischi è semplicemente una banca dati sull’indebitamento della clientela verso banche ed intermediari finanziari. Questa banca dati è pubblica ed è gestita dalla Banca d’Italia.

In Italia esistono altre banche dati similari private, c.d. SIC – Sistemi di informazioni Creditizie. Le più importanti sono : CRIF, CTC, Experian.

Finalità della centrale rischi

Chiaramente il monitoraggio sull’esposizione debitoria dei vari clienti garantisce in primo luogo la stabilità e solidità del sistema creditizia e la possibilità di poter valutare l’affidabilità del cliente a cui erogare il finanziamento.

Non tutti i  debiti vengono segnalati alla Centrale Rischi. Gli intermediari hanno l’obbligo di comunicare ogni mese alla Banca d’Italia tutti i crediti  pari o superiori a 30.000 euro e i crediti in sofferenza di qualsiasi importo.

Chiaramente se il soggetto ha un esposizione creditoria sopra i 30.000 euro e risulta regolare nei pagamenti significa che lo stesso è affidabile e pertanto sarà un vantaggio per accedere nuovamente al credito. Al contrario, le posizioni in sofferenza avranno un effetto negativo.

Come faccio a sapere se sono segnalato in Centrale Rischi

Si premette che, come sopra specificato, esiste un obbligo da parte della banche ed intermediari di comunicare ogni esposizione oltre i 30.000 euro. Pertanto, se hai un mutuo sulla casa sicuramente sarai registrato in Centrale Rischi.

E’ importante sapere cosa è segnalato nella tua scheda in quanto questo potrebbe avere effetti negativi nell’accesso al credito.

Per poter conoscere la propria posizione è necessario fare un apposita istanza. Vi segnalo questo link: https://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/accesso-cr/

Moduli accesso Centrale Rischi

Devono essere compilate istanze diverse a secondo se si richiedono informazioni per una persona fisica o giuridica:

Dopo aver compilato il modulo è necessario firmarlo ed allegare fotocopia del proprio documento di identità.

Consiglio di inviare l’istanza a mezzo pec all’indirizzo della filiale competente (residenza o sede legale dell’istante). L’elenco delle filiali ed indirizzi lo potete trovare al seguente link: https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/organizzazione/filiali/index.html

Chiaramente potete inoltrare l’istanza anche con altre modalità (a mani, per posta e via fax) come descritto nei link sopra riportati.

Nel modulo da compilare potete scegliere la modalità di riscontro. Anche in questo caso, noi consigliamo e di regola utilizziamo la risposta tramite PEC.

Tramite il modulo sottostante è possibile contattare lo studio legale di riferimento al fine di avere un parere sommario o un breve consulto sulla propria problematica.
La compilazione e l'invio dello stesso non comporta alcun onere o spesa da parte del richiedente.
Dopo aver ricevuto il parere preliminare, laddove vi siano i presupposti, l'utente potrà decidere liberamente se affidare o meno la propria posizione allo studio legale di competenza.
Cordialità.
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